L’Astio contro chi usurpa il vostro Sé

Questo secondo post, che segue le tracce del “nuovo sentiero”, nasce dalla rielaborazione di una non così vecchia mia esperienza personale, in cui mi sono ritrovato a reprimere l’immediata possibilità della vendetta ai danni di un nemico non indifferente. Ebbene, frequentemente ognuno di noi si ritrova a dover fronteggiare situazioni di rivalità, in cui altrettanto frequentemente ci si pone col massimo cinismo, eppure molti continuano a ripararsi dietro il loro patetico “falso buonismo”, negando qualsivoglia desiderio di materializzare il rancore provato nei confronti di un nemico/rivale/ o come lo si voglia chiamare, di rendere l’astio una forza distruttiva; proprio così, una forza in grado di distruggere chi ostruisce il nostro cammino e di costruire al suo posto il nostro successo personale, così da ottenere la tanto bramata gratificazione fisica, spirituale ed emozionale. Troppo comodo rimandare alla giustizia “divina” un torto subito, per coloro che seguendo il principio dell’amor reciproco, rinunciano al contempo a un sentimento che, seppur sfociante nella più cruda violenza, va alimentato come il suo antitetico: ovvero l’odio. 
La gran parte delle religioni bianche getta gli istinti e i piaceri umani tra le fiamme del peccato e del “non divino”, di conseguenza anche ogni gesto o pensiero dettato dall’astio; ma arrivati a questo punto mi verrebbe spontaneo chiedere a questi cultori fanatici dell’amore: “Perché bisogni come il sesso e qualsiasi altra pratica a esso relativo, i quali sono (a volte) spinti dall’amore verso una persona o semplicemente verso sé stessi, devono essere bollati di peccato? Se tali bisogni si prospettano come manifestazione “pura” (quando non ledono la Libertà altrui) dell’amore che voi tanto professate indiscriminatamente, perché condannarli? Ha senso tutto ciò?” 
L’istinto è legato tanto all’odio che all’amore, il negare ciecamente l’uno o l’altro non permette in alcun modo di raggiungere la Consapevolezza. Samael si prostra dall’Albero mostrando tutte le sue mele, non soltanto quelle più buone, ma anche quelle più mature, quelle bacate, quelle verdi. Un buon Satanista sa che la sua Nera Fiamma è alimentata da tutto ciò che è Umano, e ride di quelli che conservano in un angolino remoto tutti i sentimenti e gli straripanti desideri legati al rancore. 
Avete mai provato a immaginare che qualcuno vi depredi dell’amore di tutti quelli che ve lo donano? Avreste più (in quel momento) qualcuno che ve ne dia? Potreste mai non provare odio verso quel tiranno usurpatore del vostro benessere? 
Tutti abbiamo provato almeno una volta nella nostra vita Odio, la storia parla chiaro, le vostre coscienze parlano chiaro; solo un forte legame di tutti i sentimenti e gli istinti umani vi permetterà di ascendere in tutta Superbia, al pari dell’angelo ribelle Lucifero, dalla quale otterrete l’irradiante luce della Sapienza.

Nessun commento:

Posta un commento